Comunità energetiche

Le comunità energetiche – dove i cittadini possiedono e partecipano all’energia rinnovabile oppure a progetti di efficienza energetica – sono un elemento significativo della transizione energetica verso un’Europa a basso carbonio. Per il 2050 quasi la metà di tutte le abitazioni europee potrebbero essere coinvolte nella produzione di energia rinnovabile, e circa il 37 % di questa potrebbe arrivare tramite la partecipazione collettiva all’interno di una comunità energetica.

Il mercato energetico europeo non sta solo vivendo una transizione fondamentale da un sistema basato sulla energia fossile e nucleare verso uno basato interamente sull’energia rinnovabile, efficiente e sostenibile. Si sta anche trasformando da mercato centralizzato dominato da grandi impianti ad uno distribuito, con milioni di cittadini attivi sul fronte dell’energia.

Porre i cittadini al cuore della transizione energetica sarà essenziale per il suo successo: questa richiede considerevoli investimenti che sono pagati dai cittadini in quanto consumatori o contribuenti. Per assicurare imparzialità i cittadini dovrebbero godere di uguali opportunità nell’uso della rete ed avere il controllo su come la loro energia viene prodotta, distribuita e fornita.

Per il 2050, quasi la metà delle abitazioni europee potrebbe essere coinvolta nella produzione di energia rinnovabile.

Le comunità energetiche possono aggregare i loro componenti per fornire flessibilità ed altri servizi che aiuteranno gli operatori del sistema ad integrare più rinnovabili, con sicurezza ed efficienza. Ancora più importante, le comunità energetiche offrono ai cittadini qualcosa che viene spesso trascurato nel settore dell’energia: la proprietà, il controllo ed una voce in capitolo sulla questione. Le comunità energetiche si distinguono in base alle due maniere con cui esse operano – governance e scopo. Per prima cosa le comunità energetiche offrono partecipazione aperta e governance democratica dell’iniziativa; sono aperte a tutte le persone capaci di usare i loro servizi e desiderose di accettare le responsabilità di far parte della comunità, senza distinzione di sesso, posizione sociale, opinione politica o credo religioso. Essi sono democraticamente controllati dai loro membri, che partecipano attivamente nello stabilire le politiche e nel prendere decisioni.

Secondariamente, invece di mirare ai profitti, essi puntano ai benefici, per esempio tramite la fornitura di servizi, ai loro membri ed alla comunità locale. Sfruttano i progetti sull’energia rinnovabile non solo per dare un modesto ritorno dell’investimento ai loro membri, ma per finanziare programmi sociali, investire in efficienza energetica, creare impiego locale, dedicarsi alle varie necessità di sviluppo della comunità e combattere la povertà energetica. In questa maniera le comunità energetiche assicurano che il valore economico generato dalla transizione energetica sia trattenuto a livello locale.

Già al giorno d’oggi, in molti paesi europei le comunità energetiche hanno trasformato il mercato dell’energia, contribuendo a rivitalizzare l’economia locale e a creare posti di lavoro.  Le comunità energetiche rappresentano una quota significativa degli investimenti nelle rinnovabili e ne promuovono lo sviluppo locale ed il supporto pubblico. Con il giusto quadro legale europeo, le comunità energetiche potrebbero fiorire e fornire un’importante quota europea di energia rinnovabile e quindi contribuire in maniera significativa alla decarbonizzazione dell’Europa.

(tratto da DecarbEurope 2018, capitolo sulle Comunità Energetiche)

DecarbEurope 2018 - capitolo 9

Scarica e leggi il capitolo dedicato alle Comunità energetiche, con i paragrafi:

pag.92 – Proposta
pag.93 – Come Funzionano
pag.94 – 10 Fatti
pag.95 – 5 Soluzioni Politiche
pag.96 – I Leader dell’Industria
pag.98 – Storie di Successo