Gestione flessibile della domanda

Con l’aumento di fonti di energia rinnovabili distribuite e non programmabili, la flessibilità diventa ancor più importante per un sistema energetico efficiente, stabile ed economico. Il “consumer-empowerment” sta assumendo un ruolo di primo piano: grazie agli avanzamenti nello sviluppo tecnologico e nella digitalizzazione, le persone stanno cominciando a ricoprire un ruolo attivo nel sistema energetico: per ottenere dei risparmi sulla loro bolletta energetica, per migliorare il comfort o per contribuire alla transizione energetica.

Secondo la Commissione Europea, entro il 2030 il potenziale della demand response sarà di 160 GW.

La gestione flessibile della domanda (o semplicemente gestione della domanda, o Demand Response) è ideale per rispondere a queste nuove sfide. Come fonte chiave di flessibilità, può fornire servizi efficienti alla rete elettrica, sostituendo funzioni di back-up più costose ed inquinanti.

Oltre a questo, contribuisce anche alla concorrenza e alla formazione efficace del prezzo in un mercato che è sempre più dominato dalle fonti rinnovabili: in tempi di bassa produzione di energia rinnovabile, la gestione della domanda contribuisce a bilanciare la domanda e l’offerta, mentre in periodi di produzione in surplus, fa uso efficace di tale surplus, migliorando così il business legato alle rinnovabili. La gestione della domanda offre ai consumatori la scelta di impegnarsi nel sistema elettrico vendendo la loro flessibilità, solitamente con l’aiuto di un aggregatore, oppure di interagire direttamente ai segnali dinamici del prezzo del mercato.

Secondo uno studio di Imperial College / NERA, un’alta implementazione della flessibilità ridurrebbe i costi di integrazione per le fonti rinnovabili di 8 miliardi di sterline all’anno, solo nel Regno Unito. Secondo la Valutazione di Impatto, a cura della Commissione Europea, entro il 2030 attraverso la gestione della domanda potrebbero essere tecnicamente accessibili qualcosa come 160 GW di capacità flessibile, evitando la necessità di costruire nuova capacità di generazione.

L’abilitazione di un mercato dinamico, con il rafforzamento dei mercati a breve termine, l’utilizzo migliore delle interconnessioni e l’inclusione della gestione della domanda e delle risorse elettriche distribuite possono portare ad un significativo risparmio annuale nei costi di fornitura all’ingrosso di 50 miliardi di € nel 2030. Questo potrebbe far stimare una riduzione di più del 15% dei costi pagati dal consumatore, “la maggior parte dei quali è attribuibile alla partecipazione sul mercato della gestione della domanda”.

(tratto da DecarbEurope 2018, capitolo sulla Gestione Flessibile della Domanda)

DecarbEurope 2018 - capitolo 4

Scarica e leggi il capitolo dedicato alla Gestione flessibile della Domanda, con i paragrafi:

pag.42 – Proposta
pag.43 – Come Funziona
pag.44 – 10 Fatti
pag.45 – 5 Soluzioni Politiche
pag.46 – I Leader dell’Industria
pag.48 – Storie di Successo