Feedback diretto dei consumi

Sai davvero quanta energia consumi?

L’energia sta diventando sempre più costosa. Ma hai davvero un’idea di quanta elettricità e gas usi ogni giorno? O di quant’acqua consumi? In genere riceviamo bollette periodiche riferite ai consumi passati oppure – come accade in altri Paesi – si paga in anticipo e si riceve un conguaglio a fine anno. Ma questo è sufficiente a spingerci ad usare l’energia in maniera più efficiente?

La bolletta energetica

L’arrivo di una bolletta inaspettatamente più alta o di un conguaglio che attesta un consumo maggiore rispetto al periodo precedente ci spinge a prestare molta più attenzione a come usiamo (o sprechiamo) l’energia, anche coinvolgendo gli altri membri della famiglia. Ma se certe abitudini sono radicate, allora  in poco tempo tutto tornerà come prima e, a poco a poco, la questione del consumo energetico ci uscirà di mente… fino alla prossima bolletta. Cosa possiamo fare per mantenere abitudini virtuose anche nel lungo termine?

Meglio il feedback diretto: fa risparmiare

Diversi anni fa, Sarah Derby dell’Università di Oxford ha pubblicato uno studio sull’efficacia del feedback diretto (la consapevolezza immediata dei consumi) e del feedback indiretto (come la classica bolletta) nel controllo del nostro consumo di energia. A seconda della situazione, ha osservato che il feedback indiretto determinava un risparmio di energia dello 0-10%, mentre il feedback diretto del 5-15%. Nei sistemi nord-americani “paga a consumo”, con un chiaro legame tra consumo e pagamento, il risparmio ammontava al 10-20%.

Quindi, come possiamo avere un feedback diretto?

Innanzitutto, esistono contatori autonomi che si collegano a una normale presa elettrica tra la rete di alimentazione e l’elettrodomestico. Questi dispositivi indicano il consumo energetico dell’elettrodomestico e mostrano il consumo medio giornaliero, settimanale o, in alcuni casi, anche mensile. E’ un buon inizio, soprattutto per determinare se un frigorifero o un altro elettrodomestico che sta diventando vecchio vada sostituito con un nuovo modello di classe energetica A+++. Tuttavia, una volta installato il nuovo frigorifero, il contatore perderà presto la sua utilità.

Un altro svantaggio dei contatori autonomi consiste nel fatto che sono sparpagliati in giro per la casa e il display (o feedback) non sempre è facilmente accessibile. Spesso, per leggere il display all’altezza della presa, appena sopra il pavimento, bisogna eseguire scomode acrobazie; e quando la presa si trova dietro l’elettrodomestico, leggere diventa ancora più difficile…

Integrare le moderne tecnologie

Oggi, la maggior parte dei Sistemi Integrati di Controllo della Casa (IHS – Integrated Home Systems ) offre diversi modi per mappare il consumo di energia. Spesso, si possono vedere i dati su un touch screen in una posizione centrale nella casa. Questi schermi possono anche ospitare altre funzioni domotiche; non solo informano sull’attuale consumo di energia, ma forniscono anche il consumo energetico dell’ultima settimana, mese e persino dell’ultimo anno. Nella maggior parte dei casi, consentono anche di monitorare il livello di produzione di energia dei pannelli fotovoltaici, se installati. Molti produttori permettono anche all’utente di visualizzare il consumo energetico in termini di costo in euro, anziché in kWh o m³, numeri meno “immediati” per la maggioranza delle persone. In questo modo, puoi vedere immediatamente quanto costa utilizzare determinati elettrodomestici in diverse ore del giorno (tariffe per fasce orarie) o quanto risparmi abbassando il riscaldamento anche di un solo grado.

Se preferisci non avere un touch screen attaccato al muro, anche uno smartphone, un tablet o un computer possono tenerti informato mediante feedback diretto sul consumo energetico di casa, ovunque e in qualsiasi momento.