Dove si trova

Dove si trova

Riserve e risorse: quanto rame c’è?

Il rame è un elemento naturale, presente nella crosta terrestre, nei laghi, oceani e fiumi. La maggior parte delle miniere opera con minerali contenenti lo 0,2-0,8%.

Secondo lo US Geological Survey, dal 1950 i rapporti hanno regolarmente indicato che erano disponibili in media 40 anni di riserve di rame e 200 anni di risorse disponibili. Per riserve si intendono i depositi che sono stati già scoperti, determinati e valutati come economicamente redditizi, mentre per risorse si intendono: a) le riserve stesse; b) i depositi scoperti e potenzialmente redditizi, c) i depositi non scoperti ma previsti da analisi geologiche preliminari. Secondo lo United States Geological Survey (USGS), nel caso del rame le riserve sono valutate in 790 milioni di tonnellate, i depositi scoperti in 2.100 milioni di t, quelli previsti in 3.500 milioni di t, che non includono però i vasti depositi sui fondali oceanici sotto forma di noduli manganesiferi o solfuri.

Non bisogna però pensare che, al ritmo attuale di estrazione, le riserve si esauriranno tra 40 anni: grazie alle continue scoperte di giacimenti, altre se ne aggiungeranno nel frattempo, mantenendo stabile la disponibilità, che infatti dal 1950 oscilla intorno ai 35-40 anni. Per rendere meglio l’idea, dal 2007 al 2017 le riserve sono aumentate di 300 milioni di tonnellate, quantità molto maggiore di quanto estratto in tale periodo. In valore assoluto, non ci sono mai state così tante riserve come oggi.

Attualmente la sua produzione mineraria si aggira intorno ai 20 milioni di tonnellate annue (dati del 2017) ed è in costante aumento: rispetto al 1900, quando se ne estraevano “solo” 500mila, la produzione è cresciuta mediamente del 3,2% all’anno. Tra i paesi produttori, spiccano quelli lungo la Cordigliera delle Ande e le Montagne Rocciose: il Cile è di gran lunga il primo produttore e da solo ne estrae 5,5 milioni di tonnellate, seguito a distanza da Perù, Cina e Stati Uniti.

Complessivamente, i paesi dell’UE-28 raggiungono le 962mila tonnellate, con Svezia, Finlandia, Polonia, Portogallo e Spagna come principali estrattori.

Rocce e terreni

Il rame è naturalmente presente nell’ambiente sotto varie forme e concentrazioni.
Minerali con alto tenore di rame esistono in tutti i continenti, spesso sotto forma do solfuri e più raramente come ossidi, carbonati, silicati o addirittura anche come rame nativo.
Molto più comunemente, tracce possono essere trovate in quasi tutte le pietre o suoli; la concentrazione media varia dalle 2 parti per milione (ppm) dei terreni, ai 4 nelle argille; dai 15 dei graniti, fino ai 70 delle argilliti nere e addirittura i 90 dei basalti.

Il rame viene rilasciato dalle rocce durante il naturale corso degli elementi, venendo poi trasportato ai suoli, ai laghi, fiumi e oceani.

L’Europa leader del riciclo

Il riciclo gioca un ruolo importante nella disponibilità del rame: il rame primario di oggi diventerà quello secondario di domani.Circa la metà dl fabbisogno euroepo del rame è soddisfatto dal riciclo.

La produzione mineraria è vitale per il nostro futuro

La produzione mineraria rimane vitale per soddisfare la domanda globale di rame raffinato, aumentata dai 5 milioni degli anni ‘60 alle 23 milioni di tonnellate di oggi. Garantire rame a sufficienza per soddisfare le esigenze della società futura richiederà livelli elevati di recupero e riciclo, nonché sostanziali investimenti nel settore minerario.

Si stima che 2/3 delle 550 milioni di tonnellate di rame estratte dal 1900 ad oggi siano ancora in uso, secondo il modello di stoccaggio e produzione sviluppato dal Fraunhofer Institute (Glöser, 2013).