Anche quest’anno è stata assegnata la speciale targa conferita alla scuola che, tra i vari istituti partecipanti, ha meglio interpretato la “mission” del concorso, impiegando in modo appropriato le proprietà del rame e delle sue leghe.
La novita: i design fuori concorso
La novità di quest’anno è rappresentata dall’introduzione di una speciale sezione del concorso, che ha voluto ribadire la valorizzazione della creatività italiana chiamando a raccolta sette tra i più interessanti designer e studi di design italiani, che hanno realizzato prodotti che si accordassero al tema del concorso e utilizzassero a loro volta il rame e le sue leghe.
Sono così nati sette progetti firmati da Giorgio Bonaguro, Carlo Contin, Lorenzo Damiani, Gumdesign, Giulio Iacchetti, LucidiPevere e Donata Paruccini.
La premiazione e l’esposizione dei sette prototipi si è svolta nella prestigiosa cornice dello showroom Salvioni Durini Milano.
I vincitori e i menzionati
Per la categoria professionisti il primo premio è stato assegnato al designer Fabrizio Bendazzoli con il progetto “CuToys“. Il secondo premio è andato alle designer Sofie Christina di Bartolomeo e Maria Chiara Polverini con “Ramen”. Degni di una menzione speciale in questa categoria sono: la francese Prisca Renoux con “Heatit” e gli italiani Mauro Bergamaschi e Matteo Briccola con “Spaghetto”.
Per la categoria studenti, hanno ricevuto il primo premio Cyprien de Hautecloque e Laura Thulièvre dell’istituto ENSAAMA di Parigi, con il progetto “Sentoba” . Una menzione speciale va alla francese Eve Garandeau con “Memori” della Nantes Atlantique School of Design e a Lina Venström con “Miseria e Nobiltà”
dello IED di Roma.
La speciale targa è stata conferita all’École Nationale Supérieure des Arts Appliqués et des Métiers d’Art (ENSAAMA) di Parigi per aver affrontato in modo coerente il tema del concorso.