Architettura

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Ispiriamo gli architetti con il contributo sostenibile del rame nel settore delle costruzioni

Il rame che riveste gli edifici può essere ammirato anche per secoli.

Ci sono molti esempi di edifici storici, palazzi e chiese in tutta Europa con i loro tetti verdi che manifestano la bellezza e la durata del rame.

Anche l’architettura contemporanea si avvantaggia del rame, poiché si abbina ad altri materiali edili come mattoni, legno, pietra e vetro è può essre impiegato per edifici in stile classico e moderno. In più il rame viene incontro requisiti della progettazione all’avanguardia, che richiedono materiali sostenibili e riciclabili. Nell’ attuale quadro legislativo, la produzione e l’uso del rame – il cui fabbisogno è soddisfatto al 45% dal riciclo – risultano in generale sicuri per l’ambiente e la salute dei cittadini europei.

Il rame è un materiale bello: nessun altro metallo, a parte l’oro, è colorato; quando è esposto all’ambiente, da rosso brillante diventa marrone per poi acquisire la sua caratteristica patina verde. L’industria è in grado di fornire lastre pre-ossidate e pre-inverdite agli architetti, i quali apprezzano  la disponibilità e la varietà di forme (lastre e nastri piani, bugnati, forati, intrecciati) e la loro possibilità di essere sagomati facilmente.

Nell’architettura moderna entrano anche le leghe di rame, come ottoni, bronzi e leghe rame-alluminio, che vengono usate sempre di più, grazie al loro aspetto attraente e alla loro lunga durata.

Il rame e le sue leghe garantiscono ottime prestazioni, durata (oltre 100 anni), un ampio ventaglio di colori, forme e consistenze, 100% di riciclabilità.

Concorso “Copper in Architecture” 2017

The European Copper in Architecture Awards is a biennial showcase celebrating architectural design of buildings incorporating copper or copper alloy cladding, roofing or other architectural elements. The expansion and development of these biennial awards over the last two decades mirrors a fundamental change in the use of copper on buildings, from a practical roof covering to a highly architectural material for many building elements – particularly facades – with endless opportunities for design.

Scopri perchè il rame viene incontro ai principi della bioarchitettura, in fatto di salute, risparmio energetico e rispetto dell’ambiente.

CopperConcept, il sito che celebra i più belli ed interessanti edifici con tetti, rivestimenti e facciate in rame e sue leghe. Visita per trarre ispirazione, o per ammirare la bravura degli architetti che hanno scelto il metallo rosso.

E’ la rivista del rame in architettura, che puoi scaricare liberamente o abbonarti gratuitamente. Guarda quante tipologie architettoniche, scale, funzioni si possono eseguire con il rame e le sue leghe!

Gli architetti raccontano il rame

Le FAQ

Che cos'è la bio-architettura?

L’architettura bioecologica (detta anche bioarchitettura o bio-edilizia) mette in relazione l’architettura con il rispetto per l’ambiente, l’attenzione ai materiali da costruzione e la salvaguardia della salute.
E’ una corrente dell’architettura sorta negli anni ’70, quando la prima crisi energetica ha spinto verso una scelta più oculata dei materiali, prendendo in considerazione il loro intero ‘ciclo di vita’; inoltre negli anni ’80 si è diffuso un nuovo approccio alla progettazione, fondato su un equilibrio dei rapporti tra ambiente, salute e architettura.

Il rame è un materiale “ecologicamente corretto”: è ‘naturale’, non emette sostanze nocive o pericolose nell’ambiente, è perfettamente e facilmente riciclabile. Grazie alle sue proprietà tecnologiche è l’ideale per gli impianti di riscaldamento innovativi, come i pannelli radianti; essendo un metallo nobile, resiste nel tempo e mantiene inalterate le sue caratteristiche chimico fisiche

Come faccio ad avere un tetto verde senza aspettare così tanto tempo?

E’ possibile utilizzare un laminato di rame pre-inverdito la cui caratteristica fondamentale è di presentare sulla superficie una patina prodotta industrialmente ma, praticamente, identica a quella naturale.
Anche le altre proprietà chimico -fisiche, caratteristiche tecnologiche sono identiche ed infatti questo laminato è lavorabile con le medesime tecniche del rame naturale.
Una seconda possibilità è quella di trattare superficialmente il rame con soluzioni chimiche al fine di ottenere la colorazione verde “sul posto”, per esempio in cantiere.
In letteratura scientifica si trovano un discreto numero di formule per produrre soluzioni idonee allo scopo suddetto.
Tuttavia bisogna sottolineare gli svantaggi di questa pratica, poiché oltre alle difficoltà che si incontrerebbero nella ricerca e combinazione delle sostanze necessarie, molto problematico è l’ottenimento di un risultato accettabile.
Infatti il colore e l’adesione al rame della patina verde variano fortemente in funzione delle condizioni di applicazione (ad esempio: temperatura, umidità atmosferica, ecc…) oltre che dalla concentrazione della soluzione: per questa ragione i risultati potrebbero essere anche molto scadenti.

Il tetto di rame amplifica il rumore della pioggia?

No. Pur essendo un metallo, il rame è piuttosto tenero, quindi “assorbe” meglio l’urto delle gocce di pioggia, rispetto ad altri supporti metallici. Per eliminare il problema sono in commercio tavolati e supporti fonoassorbenti.

La patina verde artificiale è fragile? Viene via con la pioggia?

No. La patina verde non è una vernice sottile aderente al rame, ma è un sale resistente e protettivo che fa un “tutt’uno” col metallo sottostante. Per questo motivo si possono piegare e lavorare le lastre preossidate e preinverdite come se fossero quelle di rame metallico.
Essendo poi questa patina “naturale” (cioè si formerebbe comunque, anche senza il processo industriale), non teme gli agenti atmosferici.

Posso accoppiare il rame con altri metalli o materiali comunemente usati in edilizia?

Sì, con alcuni accorgimenti. In genere non ci sono problemi negli accoppiamenti rame-legno e rame-acciaio inox, mentre è da evitare quello rame-acciaio zincato (non si devono appoggiare elementi strutturali di rame su zinco o acciaio zincato, poiché la maggiore nobiltà degli ioni rame trasportati dall’acqua piovana provocano la loro deposizione sullo zinco con la corrosione di quest’ultimo. La situazione inversa, cioè zinco su rame, non crea problemi, anche se è preferibile evitare punti di contatto).
Il contatto rame alluminio va bene se quest’ultimo è anodizzato, ma anche in questo caso si preferisce evitare il contatto diretto, magari interponendo un materiale non conduttore.
Il rame può venire a contatto anche con cemento, gesso, calce e le malte cementizie più usate in edilizia; l’unica eccezione è costituita di cementi rapidi, che contengono derivati ammoniacali.
Infine non è consigliato usare il rame per la raccolta delle acque meteoriche da superfici bituminose non protette poiché I derivati bituminosi, sotto l’azione degli UV sono fortemente acidi.