Il rame e la casa 2008

Il rame e la casa 2008

Dopo il successo della prima edizione nel 2007, l’Istituto Italiano del Rame premia i vincitori del secondo concorso “Il Rame e la Casa” per l’ideazione e la progettazione di oggetti in rame e sue leghe. Il concorso del 2008 ha contato un totale di 133 progetti regolarmente pervenuti, con un incremento di oltre il 70% rispetto alla prima edizione. Un aumento che si è distribuito in modo omogeneo su entrambe le categorie: 82 sono stati i progetti pervenuti per la categoria professionisti, 51 per la categoria studenti.
La giuria, composta Marco Romanelli, Beppe Finessi ed Emilio Nanni, ha deciso di selezionare ben quattro premi ex aequo, assieme ad alcune menzioni per entrambe le categorie.

Categoria architetti e designers

1° Premio

Il primo premio è stato assegnato ad Odoardo Fioravanti, Paolo Giacomazzi e Tommaso Caldera, (Odoardo Fioravanti Design Studio), con il progetto “Verderame.

Odoardo Fioravanti, Paolo Giacomazzi e Tommaso Caldera, (Odoardo Fioravanti Design Studio)
Progetto: Verderame.
Pavimentazione per interni composta da una texture di piastrelle modulari che permettono più combinazioni e la cui ossidazione naturale segue il percorso delle persone, svelando i luoghi più frequentati.

2° Premio

Aggiudicato ex aequo anche il secondo premio, per gli architetti Giulia De Noto e Giovanni D’Amico, (Ded’a Studio) con “Stickher” e per l’architetto francese Vincent Carmet con “Ramure”.

Giulia De Noto, Giovanni D’Amico (Ded’a Studio)
Progetto: “Stickher”.
Lampada retro adesiva per interni, composta da un circuito stampato in rame ed una pellicola elettroluminescente tipo LEC. La lampada emette luce bianca a basso consumo ed ha una funzione decorativa per le pareti domestiche.

Vincent Carmet
Progetto: “Ramure”.
Apparecchio d’illuminazione in rame e LED, Ibrido tra un decoro a parete ed una lampada. L’oggetto sfrutta la malleabilità del rame nelle sue ramificazioni, che possono essere adattate nell’inclinazione.

Menzione speciale

Degni di menzione il designer Massimo Ciafrei (Internosei) con “Urban Signs” ed il designer olandese Jeroen Van Laarhoven con “Stove M1”.

Massimo Ciafrei
Progetto: “Urban Signs”.
Un sistema di 18 piccoli elementi da comporre liberamente per ri-costruire luoghi urbani; ciascuno dei elementi in rame rappresenta forme architettoniche della città postindustriale e contemporanea e come in un puzzle può essere composto a piacere.

Jeroen Van Laarhoven
Progetto: “Stove M1”.
Un moderno radiatore che cattura la tipica forma di un’antica stufa di ghisa, utilizzando semplici tubi in rame.

Categoria studenti

1° Premio

Ha ricevuto il primo premio il gruppo composto da Sébastien Fraisse, Marion Lavedeau e Caroline Leplae, studenti dell’ESAAB (École Supérieure d’Arts Appliqués de Bourgogne) di Nevers in Francia, che hanno ideato “Healthy Roots”.

Sébastien Fraisse, Marion Lavedeau, Caroline Leplae
Progetto: “Healthy Roots”.
Sostegno per piante e fiori in fili di rame modellabili, per giocare a scolpire il proprio giardino.

Menzione speciale

Menzionati i progetti di Alessandra Risoluti, studentessa all’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Roma, per “Omme” e Jean-Baptiste Ricatte, iscritto all’ESAD (École Supérieure des Arts Décoratifs) di Strasburgo, per “Time’s reflect”.

Alessandra Risoluti
Progetto: “Omme”.
Un orsacchiotto giocattolo, imbottito in gommapiuma e rivestito in tessuto di rame.

Jean Baptiste Ricatte
Progetto: “Time’s reflect”
Uno “specchio” di rame a parete omogeneo che, ossidandosi selettivamente, rivela alcune frasi che emergono come dal nulla, perché tracciate con una vernice protettiva trasparente che le conserva intatte.