Il rame e la casa 2010

Il rame e la casa 2010

La terza edizione del concorso “Il rame e la casa” ha visto la partecipazione di oltre 350 progetti di cui 213  nella categoria professionisti. Il premio, nato dall’esigenza di raccontare un materiale nobile e storico in maniera innovativa e anticonvenzionale, è stato aggiudicato da una qualificata e attenta giuria, composta da riconosciuti professionisti del settore: Antonia Astori, Giulio Iacchetti e Marco Romanelli. Per la categoria professionisti, il primo premio è stato assegnato al designer Emanuele Magini con il progetto “Willy”. Per la categoria studenti, ha ricevuto il primo premio Anaick Lejart (ENSAAMA, École Nationale Supérieure des Arts Appliqués et des Metiers d’Art, Parigi ) con il progetto “4,5 mm”.

Categoria architetti e designer

1° premio
Designer: Emanuele Magini
Progetto: “Willy”

Calorifero in tubolare di rame che, riprendendo il disegno di uno stendi-panni, interpreta con spirito ironico un oggetto di quotidiana necessità. Willy permette di trasformare l’ingombro spesso obbligato dello stendino dentro casa, specialmente durante i mesi invernali, con un divertente decoro d’arredo. Il rame rappresenta il materiale più indicato non solo per l’elevata conducibilità termica, ma anche per la facile lavorabilità e per l’appeal caldo e domestico.

2° Premio
Designer: Ernesto Messineo
Progetto: “Segui la tua passione”

Una famiglia di vasi che si moltiplica nei suoi elementi a partire da due modelli base (alti 56 e 80 cm), grazie alla combinazione tra leghe di rame e colorazioni. I vasi sono caratterizzati da una forma sinuosa alla base e terminano con una fascia descrittiva del materiale che lo costituisce. Sulla fascia sono indicati la famiglia della lega, la composizione chimica ed il trattamento superficiale, come nel caso del colore bianco, che indica l’assenza di trattamenti superficiali, o del nero, a indicare una verniciatura protettiva per mantenere il colore originale del materiale. 

Menzione
Designers; Patrizio Cardella e Marcella Toninello
Progetto: “Copper Foam Vases”

Il progetto vuole trovare nuove applicazioni ad una classe di materiali relativamente recente, quella delle schiume metalliche di rame, attualmente utilizzate come filtri per la purificazione dell’acqua. “Copper Foam Vases” ha voluto esplorare il loro valore espressivo, dato dalla struttura a celle aperte o chiuse, grandi o piccole, e dalla colorazione rossa propria del rame. Il risultato consiste in una serie di ciotole e vasi in rame, utilizzabili anche come portafiori e portafrutta. Il vantaggio dell’uso del rame nei contenitori di fiori recisi è dato dalle sue proprietà antibatteriche, che contribuiscono a ridurre la formazione dei batteri in acqua. Interessanti abbinamenti nascono inoltre con l’uso di recipienti interni in vetro.

Designer: Andrea Loreta,
Progetto: “Turn”

Calorifero che sfrutta l’eccellente conduttività termica, la resistenza al calore e alla pressione, le proprietà antibatteriche e l’affidabilità del rame, da sempre materiale di riferimento per gli impianti di riscaldamento dell’acqua. Inoltre le ottime capacità di lavorazione del materiale, ne consentono sia la trasformazione in tubi che le post lavorazioni come la curvatura e la saldatura. Infine le sue caratteristiche estetiche, di grande impatto visivo, esaltano il calorifero facendolo diventare protagonista dell’arredo.

Categoria studenti

1° Premio

Studente: Anaick Lejart, ENSAAMA, Parigi
Progetto: “4,5 mm”

Il progetto è realizzato attorno a un insieme di cavi elettrici e fili di rame che, solitamente nascosti nel muro, in questo caso sono resi visibili. Proprio i fili diventano l’elemento centrale dell’oggetto, e grazie alle caratteristiche di leggerezza e morbidezza del rame è possibile modificare la forma della lampada a proprio piacere. La corrente passa invece all’interno di un piccolo tubo al centro della struttura.

Menzione
Studente: Adrien Goubet, ENSCI, Parigi
Progetto: “Copper bells”

Tentando di combattere lo stereotipo della lampada in rame come oggetto legato alla tradizione e al passato, il progetto nasce dalla volontà di creare un modello dall’aspetto contemporaneo. Questo nuovo design, basato sull’uso di lampade tubolari, sfrutta la particolare capacità del rame rosso di riflettere la luce.
Il modello ideato è costituito da tre lampade: lampada da salotto, lampada da comodino e lampada per soggiorno, tutte caratterizzate dal funzionamento che riflette la luce su un piatto posto alla base come uno specchio, e fornite di una lampadina led che diffonde una luce bianca, in contrasto con il colore del rame.

Studente: Manon Leblanc, École supérieure des arts décoratifs, Strasbourg Cedex
Progetto: “Fago”

“Fago” è una lampada che sfrutta la conduttività elettrica del rame e che quindi si accende semplicemente appoggiando una o più bacchette sul piatto di rame, base della lampada stessa, a seconda della quantità di luce desiderata. Con un semplice contatto le bacchette si illuminano. Oltre a controllare l’intensità della luce con questo semplice gesto, è inoltre possibile cambiare la composizione della superficie illuminata spargendo in modo casuale le bacchette sul piatto.
Il piatto trasforma la luce led bianca delle bacchette in una piacevole luce calda, riflettendola. L’intero sistema funziona grazie alla polarizzazione positiva e negativa della base e delle bacchette, che crea un circuito. 

Studente: Camille Philippon, ENSAAMA, Parigi
Progetto: “Elica radiator”

Elica radiator è un radiatore elettrico e allo stesso tempo un asciugatore modulare, che, appeso al muro, è in grado di riscaldare un’intera stanza, grazie agli elementi in ottone che lo compongono e che sono ottimi trasmettitori di calore. “Elica” può essere posto in posizione orizzontale e usato per asciugare o riscaldare i vestiti.
Il flusso di energia elettrica può essere continuo o discontinuo nelle diverse parti fisse e mobili che compongono il radiatore e di conseguenza, selezionando la funzione “inverno”, tutte le parti si riscaldano, mentre selezionando “estate” si scaldano solo le parti mobili.
Infine, l’ottone, che è una lega del rame, vanta importanti caratteristiche antibatteriche.

Studente: Ji Yeon Yoo, École supérieure des arts décoratifs, Strasbourg Cedex
Progetto: “Light up your brain”

Lampada composta da un paralume in fili di rame intrecciati che, lasciando passare la luce, creano effetti poeticamente artigianali. Il progetto sfrutta chiaramente le caratteristiche di flessibilità e morbidezza del rame, sebbene si tratti di un metallo, e ne mette in evidenza le potenzialità.