Prese USB, le ricariche del futuro

Le prese USB, le ricariche del futuro

Oggi i dispositivi mobili, quali cellulari, lap top, tablet, macchine fotografiche digitali, GPS, MP3 sono diventati strumenti indispensabili nella nostra vita. Ciascuno di essi ha bisogno di essere ricaricato periodicamente tramite un dispositivo esterno che si attacca alla corrente elettrica, trasportata nei fili di rame.

Fino a poco tempo fa ogni apparecchio richiedeva il proprio caricabatterie dotato dell’innesto specifico, poiché non esistevano dispositivi universali.

Nel nuovo regolamento stilato dalla Comunità Europea, i produttori sono obbligati a fornire i dispositivi mobili con una connessione universale per caricabatterie. I produttori hanno optato così per la connessione USB Tipo A, consentendo di ricaricare i dispositivi mobili mediante una connessione USB, senza dover quindi utilizzare caricatori specifici.

Questo sistema è decisamente molto più pratico, anche se non è sempre possibile avere un computer a disposizione.
E’ possibile tuttavia installare a muro una presa USB: il dispositivo è incorporato nella parete proprio come una normale presa di corrente e ha bisogno solo di una connessione a 230V. La maggior parte dei moduli USB sono dotati di due uscite nella parte anteriore, ciascuno fornisce una tensione di 5 V DC per la ricarica di dispositivi mobili, rendendo così possibile caricarne due allo stesso tempo, processo che normalmente richiederebbe due prese separate.

Queste prese USB forniscono solo l’energia per la ricarica della batteria e non possono essere utilizzati per il trasferimento dei dati come una connessione di rete; alcuni produttori offrono anche la combinazione di una presa tradizionale a muro e un punto di ricarica USB, il tutto nelle più comuni scatole da incasso.

E’ semplice sostituire una presa tradizionale esistente con una presa a muro USB o una presa combinata 230V USB, rendendo così possibile ricaricare i propri dispositivi in ogni angolo della casa.