Lo sapevi?

1.

In latino rame si dice “cuprum”: da qui è derivato il nome nella maggior parte delle lingue europee moderne (copper in inglese, cuivre in francese, koppar in svedese, cupru in rumeno, kupfer in tedesco, cobre in spagnolo…).

2.

Gli antichi Egizi usavano il simbolo di ankh per indicare il rame nei geroglifici. Esso rappresentava anche la vita eterna.

3.

La più antica testimonianza di rame usata negli impianti è il tubo che portava l’acqua al tempio vicino alla piramide di Abusir, in Egitto, e risalente al 2750 a.C. Attualmente è conservato in ottimo stato presso il Museo Statale di Berlino, confermando la resistenza del materiale alla prova del tempo.

4.

L’oro puro è un materiale estremamente morbido e può essere sagomato a mano. Per renderlo più resistente, viene aggiunta una certa quantità di rame o di argento, creando una lega.

5.

Lo sapevi che la statua della Libertà a New York è rivestita da oltre 80 tonnellate di rame? Il rame era una scelta pressoché ovvia: è un materiale in grado di resistere all’atmosfera marina ed industriale di New York, estremamente aggressiva e corrosiva.

6.

Nelle automobili il rame serve nei cavi e negli avvolgimenti che generano movimento e trasmettono impulsi. Una Tesla Model S contiene 50kg di rame nel rotore del suo motore elettrico, oltre a dell’altro nelle batterie

7.

Il rame è un ottimo conduttore di calore (circa 30 volte meglio dell’acciaio inossidabile e 1,5 volte migliore dell’alluminio). Per questo è richiesto in applicazioni dove è necessario un trasferimento rapido ed efficiente di calore, come negli scambiatori di calore, nel condizionamento dell’aria, nei radiatori, nei dissipatori nei computer, nel riscaldamento radiante, nei collettori solari, ecc.

8.

Il rame in cucina: le pentole e padelle in rame (anche stagnato) sono apprezzate per la loro capacità di diffondere il calore uniformente, senza creare punti caldi o inerzia termica.

9.

L’eccellente conduttività del rame viene sfruttata anche in chirurgia. I rivestimenti in rame sui bisturi medici conducono elettrività per scaldare la lama, rendendola auto-cauterizzante. Questo è importante per controllare il sanguinamento durante le operazioni e per rimuovere i tessuti danneggiati.

10.

Lo sai che l’edificio più alto d’Europa è rivestito e protetto dal rame? E’ la Capanna Rifugio Regina Margherita, sul Monte Rosa, a 4554 metri di quota.

11.

Il rame protegge milioni di edifici in tutto il mondo attraverso una rete parafulmini: l’elettricità viene poi scaricata con una messa a terra, sempre in rame.

12.

Il rame è un materiale naturalmente presente nella crosta terrestre e nelle acque dolci e degli oceani. La vita sulla terra si è evoluta in sua presenza ed è per questo che gli organismi lo incorporano e lo usano per le proprie funzioni vitali. Gli esseri umani ne hanno circa 1 mg per kg di peso corporeo.

13.

Una delle più spettacolari e futuristiche applicazioni del rame è nei superconduttori del Large Hadron Collider del CERN di Ginevra, il più grande acceleratore di particelle del mondo (525 milioni di km di filo di rame!).

14.

La maggior parte di circuiti stampati per applicazioni elettroniche sono fatti laminando una sottile lastra di rame fino ad ottenere un film flessibile e incidendo via il rame per lasciare sottili linee che porteranno la corrente. Una nuova tecnologia prevede un inchiostro per depositare solo le linee di rame sul circuito, eliminando così gli scarti e diminuendo i costi di produzione.

15.

La lavorabilità e la disponibilità dell’ottone lo rende idoneo per la produzione di strumenti musicali: pur essendo robusto, è piegabile e lavorabile allo stesso tempo: si può martellarlo, tagliarlo, laminarlo, levigarlo e giuntarlo. Possiede una notevole resistenza alla corrosione, anche se viene generalmente lucidato e laccato per mantenere il caratteristico giallo brillante.

16.

Lo sapevi che Otzi, l’uomo di 5.300 anni fa trovato nei ghiacciai della Val Senales, portava con sé un’ascia con una lama di rame – perfettamente conservata! – puro al 99,7%? Le ricerche hanno stabilito che il metallo è stato estratto dalle miniere della Toscana meridionale.

17.

Il rame si può modellare anche in forme complicate e trasferisce calore in modo molto efficiente: per questo viene usato per costruire alambicchi e caldaie, per la produzione di bevande ed alimenti. Per questo viene usato nella produzione della birra e nella distillazione in genere.

18.

Il rame è le sue leghe sono materiali necessari per un’efficiente generazione, accumulo, trasporto e consumo di energia. Questo vale anche nella produzione energetica da rinnovabili. Per esempio, una turbina eolica da 1 MW contiene dalle 3 alle 4 tonnellate di rame.

19.

Come si fanno i colori dei fuochi artificiali? Dipende dagli ingredienti, e il blu deriva dai sali di rame, introdotti come polvere estremamente sottile. Quando la polvere da sparo esplode, le particelle metalli si ossidano, creando il calore necessario per eccitare le polveri, che emettono luce.

20.

Il rame è un materiale sostenibile, che può essere riciclato in continuazione, senza perdere le sue caratteristiche originali. Oggi, circa il 45% della domanda di rame in Europa viene soddisfatta dal materiale riciclato. Riciclare significa usare solo 20% dell’energia rispetto all’estrazione mineraria del rame.

21.

Il Pantheon di Roma (risalente al II sec. d.C.), aveva dei rivestimenti in bronzo dorato per la cupola ed il portico, Questi ultimi furono rimossi dopo 1500 anni per realizzare le colonne tortili del baldacchino del Bernini in San Pietro ed i cannoni di Castel S.Angelo: un esempio di riciclo davvero storico!

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Lo sai che il rame è importante nella produzione di altri metalli? Addirittura il 90% del renio è un sottoprodotto dell’estrazione e purificazione del rame.

23.

Il rame e le sue leghe sono ideali per fare monete, grazie alla loro coniabilità, la resistenza all’abrasione, all’urto e alla corrosione. In più, sono perfettamente riciclabili e assumono – a seconda del contenuto percentuale degli altri metalli -differenti colorazioni e proprietà elettriche e magnetiche estremamente precise.

L’euro è stato coniato in leghe di rame: la CuAl5Zn%Sn1 per le monete da 10, 20 e 50 centesimi, la CuNI25 e la CuZn20Ni5 rispettivamente per la parte bianca e gialla delle monete da 1 e 2 euro.

24.

Per studiare le proprietà dei neutrini, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso è stato realizzato il metro cubo più freddo dell’universo! Nel 2014, per 15 giorni, una struttura con 400 kg di rame è stata portata a 6 millesimi di grado Kelvin sopra lo zero assoluto.

25.

Per molte applicazioni industriali, le prestazioni del rame possono essere migliorate con l’aggiunta di uno o più metalli diversi. Le leghe di rame più conosciute sono l’ottone (rame-zinco), il bronzo (rame-stagno) e il rame-nichel.
Si stima che al giorno d’oggi esistono più di 400 leghe di rame sul mercato mondiale.

26.

Il rame dura nel tempo, ma anche nello… spazio. Lo sai qual è il manufatto in rame più lontano? E’ il disco (placcato in oro) a bordo del Voyager 1, ora nello spazio interstellare a più di 21 miliardi di km da noi! Qui trovi la sua distanza in tempo reale: https://voyager.jpl.nasa.gov/mission/status/

27.

Curiosità: digitando la parola “rame” sul motore di ricerca Google, appaiono 47.900.000 risultati.

28.

Il bronzo veniva addirittura utilizzato già dagli antichi Romani come materiale per le valvole nella rete di distribuzione dell’acqua.
Ai giorni nostri, l’Italia è leader nella produzione della rubinetteria sanitaria (che siamo soliti vedere cromata) e nel valvolame. I poli produttivi della Valsesia e del Bresciano concentrano un centinaio di aziende, di cui alcune di livello mondiale.

29.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che in presenza di tubazioni di rame vi sono meno colonie di batteri come la Legionella, responsabili di  polmoniti gravi e a volte mortali.

30.

Quanto rame c’è? Secondo lo US Geological Survey, dal 1950 i rapporti hanno regolarmente indicato che erano disponibili in media 40 anni di riserve di rame e 200 anni di risorse disponibili. Per riserve si intendono i depositi già scoperti, determinati e valutati come economicamente redditizi; per risorse si intendono le riserve, i depositi scoperti e potenzialmente redditizi e altri depositi non scoperti ma previsti da analisi geologiche preliminari.