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Chiare, fresche, dolci acque - il rame per la tua acqua potabile

La pubblicazione richiama i vantaggi dell’uso del tubo di rame per l’acqua potabile: purezza, antibattericità, sicurezza e rispetto delle norme

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Come designare una lega di rame

L’articolo. pubblicato su “Lamiera” nel 2006, illustra come vengo designate le leghe di rame nei vari sistemi nazionali ed internazionali più diffusi, spiegando i criteri con i quali le sigle e le designazioni vengono create.

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Che tipo di pulizia richiedono le gabbie in lega di rame?

La maglia in lega di rame inibisce naturalmente il biofouling, migliorando il flusso diacqua e la circolazione, aiutando a mantenere alti livelli di ossigeno che inibiscono la crescita di parassiti e patogeni che infettano i pesci. Questo riduce la necessità di somministrare antibiotici aggiuntivi, prodotti chimici antivegetativi e costosi cambi di gabbie.

In media, le gabbie in lega di rame devono essere pulite una o due volte l’anno,significativamente meno rispetto alle gabbie tradizionali.

Come faccio ad avere un tetto verde senza aspettare così tanto tempo?

E’ possibile utilizzare un laminato di rame pre-inverdito la cui caratteristica fondamentale è di presentare sulla superficie una patina prodotta industrialmente ma, praticamente, identica a quella naturale.
Anche le altre proprietà chimico -fisiche, caratteristiche tecnologiche sono identiche ed infatti questo laminato è lavorabile con le medesime tecniche del rame naturale.
Una seconda possibilità è quella di trattare superficialmente il rame con soluzioni chimiche al fine di ottenere la colorazione verde “sul posto”, per esempio in cantiere.
In letteratura scientifica si trovano un discreto numero di formule per produrre soluzioni idonee allo scopo suddetto.
Tuttavia bisogna sottolineare gli svantaggi di questa pratica, poiché oltre alle difficoltà che si incontrerebbero nella ricerca e combinazione delle sostanze necessarie, molto problematico è l’ottenimento di un risultato accettabile.
Infatti il colore e l’adesione al rame della patina verde variano fortemente in funzione delle condizioni di applicazione (ad esempio: temperatura, umidità atmosferica, ecc…) oltre che dalla concentrazione della soluzione: per questa ragione i risultati potrebbero essere anche molto scadenti.

Cos’è è la poltiglia bordolese?

Millardet, uno scienziato francese, mentre era in cerca di una cura per la peronospera nella provincia di Bordeaux notò che le viti lungo le strade, che erano state imbrattate con una pasta di solfato di rame e calce in acqua (al fine di rendere le uve poco “attraenti “ai passanti) apparivano più libere dalla peronospora. Questa osservazione ha portato ad esperimenti con miscele di solfato di rame, calce e acqua, e nel 1885 Millardet annunciò al mondo di aver trovato una cura per la temuta muffa. Questa divenne nota come poltiglia bordolese e ha visto l’inizio di soluzioni protettive.

Cosa fa il braccialetto di rame?

Secondo un recente studio condotto su 70 pazienti per 5 mesi, sembra che il braccialetto di rame non abbia “effetti terapeutici significativi” contro artrite ed infiammazioni.

Cosa può fare il rame per l’energia geotermica?

I tubi di rame sono impiegati per le serpentine orizzontali nel suolo; vengono posati con un ampio interasse (40 cm circa) e collegati attraverso brasatura forte a speciali collettori di andata e ritorno; al loro interno scorre un fluido frigorigeno, destinato ai cicli di condensazione ed evaporazione all’interno della pompa di calore.
Sono l’ideale per applicazioni geotermiche: a parità di calore da estrarre, consentono una minore occupazione del terreno, quasi la metà rispetto ai sistemi in tubo di plastica.

Copper in a box, Triennale 2012

La brochure che è stata pubblicata in occasione di Copper in a Box, durante l’esposizione alla Triennale di Milano: vengono illustrati gli oggetti in mostra.

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Cosa sono gli HEM?

HEM è una sigla che significa High Efficiency Motor (motore ad alta efficienza), e indica una categoria di motori elettrici aventi alti rendimenti. Il rendimento degli HEM è maggiore quanto più è alta la quantità di rame al loro interno: hanno avvolgimenti più grandi, che riducono le perdite e i surriscaldamenti per effetto Joule; le temperature più basse richiedono ventole di raffreddamento più piccole e garantiscono al motore una durata maggiore. Risultato: minori attriti meccanici, minore volume e minore rumore, minore manutenzione e vita utile più lunga.

Cosa sono le correnti vaganti?

La corrosione per correnti vaganti è provocata da correnti elettriche continue che abbandonano il loro percorso “intenzionale”, si disperdono nel terreno e penetrano in altre strutture metalliche, per poi fuoriuscire nuovamente; laddove ciò avviene si verifica la corrosione.
Nel caso dei tubi, la corrosione presenta una morfologia molto caratteristica: parte dall’esterno formando un cratere conico il cui vertice via via procede verso l’interno.
Se passiamo ora ad analizzare il caso degli impianti in tubo di rame, possiamo affermare che alcuni importanti fattori limitano notevolmente la frequenza e la pericolosità del fenomeno:
a) nelle abitazioni domestiche non si usano correnti continue;
b) la resistenza elettrica offerta dalla malta cementizia, entro cui sono annegati i tubi negli edifici, è decisamente superiore a quella posseduta comunemente dai terreni;
c) la resistenza complessiva è ulteriormente incrementata dall’isolamento offerto dalle ben note guaine plastiche di rivestimento;
d) la rete delle tubazioni, in base alla norma CEI 64-8, deve essere collegata equipotenzialmente ad un impianto di messa a terra efficiente, che scarica le correnti attraverso idonei dispersori.
Per concludere è necessario sottolineare che l’esperienza ultra-trentennale dimostra come la corrosione per correnti disperse all’interno degli edifici sia limitata ad episodi rarissimi e certamente non determinanti ai fini della scelta del materiale.
Frequentemente si demonizza la presunta pericolosità di questo fenomeno, ma l’argomento è, nella maggior parte dei casi, sfruttato per fini molto meno nobili della prevenzione.

Da cosa derivano le proprietà antivegetative delle leghe di rame?

Derivano dalla formazione di una pellicola superficiale di ossido, che si sviluppa nel tempocon l’esposizione all’acqua di mare. È richiesta particolare attenzione durante questo periodo per evitare l’esposizione prolungata all’acqua di mare inquinata o stagnante, in quanto la presenza di solfuri può compromettere la formazione dell’ossido. Una voltaraggiunta, questa protezione superficiale conferisce anche una protezione ottimale contro la corrosione.

Da quanto tempo si usa il rame in agricoltura?

Il primo uso documentato fu nel 1761, quando si è scoperto che i grani di semi imbevuti in una soluzione debole di solfato di rame hanno inibito la trasmissione di funghi sui semi.

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