Risorse professionali

Quanto rame è contenuto in un automobile?

Moltissimo: infatti il rame è ampiamente utilizzato nell’automobile e negli autoveicoli commerciali, soprattutto per la realizzazione di componenti elettriche e di dispositivi come radiatori, sistemi di raffreddamento dell’olio, bronzine. Inoltre, innumerevoli accessori, dispositivi di fissaggio e viti sono prodotti in ottone.
La tendenza verso la creazione di veicoli ‘intelligenti’ ha anche contribuito a far crescere l’utilizzo di rame (+ 40% circa) per dispositivi come l’ABS, antifurto, computer di bordo e per la navigazione ecc.

Nei veicoli elettrici il rame è ancora più presente ed importante: una Tesla Model S contiene 50kg di rame nel rotore del suo motore elettrico, oltre a dell’altro nelle batterie.

La patina verde artificiale è fragile? Viene via con la pioggia?

No. La patina verde non è una vernice sottile aderente al rame, ma è un sale resistente e protettivo che fa un “tutt’uno” col metallo sottostante. Per questo motivo si possono piegare e lavorare le lastre preossidate e preinverdite come se fossero quelle di rame metallico.
Essendo poi questa patina “naturale” (cioè si formerebbe comunque, anche senza il processo industriale), non teme gli agenti atmosferici.

La pellicola protettiva interna al tubo si danneggia se compio una brasatura?

No. La pellicola protettiva si ottiene già a livello di produzione industriale, per eliminare i residui carboniosi e limitare l’iniziale rilascio di ioni rame. Questa è un ossido molto resistente la cui formazione è stimolata dal calore: possiamo quindi affermare che il calore dovuto ad una brasatura non distrugge questa pellicola, ma anzi, la creerebbe se non ci fosse!

Le monete da 1, 2 e 5 cent di euro sono di rame puro?

No, sono di acciaio, rivestito con un sottile strato di rame.

Posso accoppiare il rame con altri metalli o materiali comunemente usati in edilizia?

Sì, con alcuni accorgimenti. In genere non ci sono problemi negli accoppiamenti rame-legno e rame-acciaio inox, mentre è da evitare quello rame-acciaio zincato (non si devono appoggiare elementi strutturali di rame su zinco o acciaio zincato, poiché la maggiore nobiltà degli ioni rame trasportati dall’acqua piovana provocano la loro deposizione sullo zinco con la corrosione di quest’ultimo. La situazione inversa, cioè zinco su rame, non crea problemi, anche se è preferibile evitare punti di contatto).
Il contatto rame alluminio va bene se quest’ultimo è anodizzato, ma anche in questo caso si preferisce evitare il contatto diretto, magari interponendo un materiale non conduttore.
Il rame può venire a contatto anche con cemento, gesso, calce e le malte cementizie più usate in edilizia; l’unica eccezione è costituita di cementi rapidi, che contengono derivati ammoniacali.
Infine non è consigliato usare il rame per la raccolta delle acque meteoriche da superfici bituminose non protette poiché I derivati bituminosi, sotto l’azione degli UV sono fortemente acidi.

Posso usare il tubo di rame per l’acqua potabile?

Sì, e da più di 40 anni. Infatti il Decreto 1095, che permette l’utilizzo del tubo di rame per l’acqua potabile, risale al 1968.
In tempi più vicini a noi è stato pubblicato DM 174 del 2004, sui materiali che possono entrare a contatto con l’acqua adibita al consumo umano (e quindi anche l’acqua potabile): il rame Cu-DHP, cioè quello dei tubi a norma UNI EN 1057, è stato confermato per questo utilizzo.

Quale gamma di colori può essere ottenuta con una fusione in bronzo?

Utilizzando trattamenti chimici,  si può ottenere qualsiasi colore desiderato. Per identificare il prodotto giusto per un progetto particolare, dovrebbero essere consultate le aziende specializzate.

Quali energie rinnovabili utuilizzano il rame?

Il rame viene impiegato nelle tubazioni per il solare termico, nei cavi per i fotovoltaico, nei generatori elettrici che sfruttano l’energia idraulica, del vento, delle maree, nei trasformatori. L’utilizzo di queste forme di energia evita l’emissione di inquinanti e di CO2, riduce lo sfruttamento delle risorse naturali e diminuisce la dipendenza energetica dall’estero.

Quali gas medicali possono essere condotti nel tubo di rame?

La norma UNI EN ISO 7396-1 si applica solo a ossigeno, protossido d’azoto, aria respirabile, anidride carbonica, miscela ossigeno/protossido d’azoto, aria per alimentare strumenti chirurgici, azoto per alimentare strumenti chirurgici, aria arricchita di ossigeno.

Quali leghe di rame possono essere utilizzate per la progettazione di molle?

Strisce e fili di rame possono essere prodotti con una combinazione di alto limite elastico e una buona resistenza alla corrosione, che li rende una scelta ideale per le molle. I principali gruppi di leghe sono:

  • Bronzo al fosforo, di solito CW451K (CuSn5) con un carico di snervamento di circa 500N/mm2.
  • Lega con Nichel, tipicamente CW409J (CuNi18Zn20). Questa è di colore argento e ha un’ottima resistenza all’ossidazione.
  • Leghe al Berillio CW100C (CuBe1,7). Questa lega è utilizzata dove è richiesto un carico di snervamento molto elevato (maggiore di 1000N/mm2).

Queste leghe sono costose e il bronzo al fosforo sarà sufficiente per la maggior parte delle applicazioni di ingegneria.

Una norma utile da consultare è la EN 1654 (Rame e leghe di rame. Nastri per molle e connettori).

Quali sono i vantaggi dei pannelli radianti realizzati in tubo di rame rispetto a quelli in materiali plastici?

I vantaggi sono sia tecnici che economici. La massima efficienza per diffondere il calore si raggiunge utilizzando il materiale con la migliore conduttività termica: il rame ha una conducibilità termica circa 1000 volte superiore a quella del polietilene.
Quindi i serpentini, a parità di calore da fornire, hanno una lunghezza ridotta, passi più ampi e una minore superficie del pavimento occupata dal tubo: meno metri di tubo significano anche meno perdite di carico e quindi minori consumi di energia per le pompe di circolazione.
Inoltre il rame ha una dilatazione termica ridotta rispetto alle plastiche, non è permeabile ai gas, resiste alle alte temperature, non ha effetto memoria (non ha bisogno dei “pavimenti a funghetti”!) ed è compatibile con i normali intonaci e malte cementizie, senza bisogno di additivi specifici.

Quali sono i vantaggi del tubo di rame nel trasporto dell’acqua potabile?

Il rame è un materiale che non rilascia prodotti nocivi alla nostra salute.
Il rame ha un resiste alle alte pressioni (quindi è una garanzia contro eventuali colpi d’ariete); resiste alle alte temperature (non rammollisce e non teme gli shock termici in caso di bonifiche) e a quelle basse (non infragilisce), è impermeabile ai gas; ha un basso coefficiente di dilatazione termica, non invecchia se esposto alla luce ed è inattaccabile dai roditori (problema spesso trascurato, ma non infrequente nelle campagne).
Gli installatori lo apprezzano anche per la facile piegabilità, per l’assenza di effetto memoria e per la capacità di essere giuntato in differenti modi (raccordi a brasare, a compressione, press-fitting e a innesto).