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Quali sono le differenze tra le varie tipologie di impianti di riscaldamento tradizionali?

Per l’impianto di riscaldamento di tipo civile possiamo distinguere tre tipi di configurazioni per i corpi riscaldanti tradizionali, come i comuni caloriferi: configurazioni ad anello, a collettori, a colonne montanti.
La prima collega in serie i radiatori di una stanza o di un appartamento: è la configurazione che a parità di corpi scaldanti ha il minore percorso delle tubazioni.
La seconda prevede che ogni radiatore abbia la mandata e il ritorno allacciate direttamente al collettore: in tal modo si riduce il diametro delle tubazioni.
La terza, ormai abbandonata, è caratterizzata da colonne che alimentano uno o più corpi scaldanti per piano.
Qualunque sia la distribuzione, il rame è il materiale più indicato per la tubazione: non rammollisce alla alte temperature, ha una bassa dilatazione termica, può essere giuntato in numerosi modi ed è facilmente piegabile dall’installatore.
Inoltre il rame può essere usato sia all’interno che all’esterno della struttura muraria: in questo caso si usano tubi in verghe, che uniscono alla linearità anche i pregi estetici di questo metallo.

Quali sono le norme che riguardano la distribuzione dei gas medicali?

La UNI EN ISO 7396-1 e la UNI EN 13348. La prima specifica i requisiti per l’installazione, il funzionamento e le prove per gli impianti per gas medicali e per vuoto.
Vogliamo segnalare la nota 3 del punto 4.3.6: “Il rame è il materiale preferito per tutte le tubazioni dei gas medicali, vuoto compreso”. E’ un’ulteriore dimostrazione della affidabilità e sicurezza del tubo in rame in impianti dove la salute deve essere salvaguardata.

La seconda indica i requisiti dei tubi di rame. Contrariamente a norme americane diffuse in precedenza, le dimensioni sono espresse in unità decimali; come nella UNI EN 1057 sono previsti tre stati fisici (duro, semiduro, ricotto), ma non c’è una analoga varietà per gli spessori e i diametri.
Si stabilisce che “i tubi devono essere esenti da difetti che potrebbero essere dannosi al loro utilizzo” e che “ogni tubo deve essere incapsulato tappato o chiuso.”

Quali tipi di gabbie in leghe di rame possono essere usate?

Le leghe di rame possono essere utilizzate per i tipi attuali di  gabbia così come per altri modelli e applicazioni futuri e convenienti. Oggi, si possono sostituire le gabbie rotonde in HDPE e le gabbie  quadrate in acciaio con o senza le piattaforme. Prove con la Aquapod3600 e le gabbie OCAT con maglia di rame  sono attualmente in corso, e l’Ocean Spar3000 gabbia sommersa è a livello di prototipo.

Quali tipi di raccordi posso usare negli impianti a gas?

Secondo la UNI 7129 sono permessi tre tipi di raccordi: brasatura dolce e forte, meccanici a compressione e misti, purché conformi alle UNI EN 1254
Non si possono di fare giunzioni dirette tra tubi senza l’uso dei raccordi, come per esempio bicchierature o derivazioni a T.
La norma ovviamente scende nel dettaglio delle singole installazioni (tubazioni a vista, interrate, sottotraccia, ecc…) e specifica alcune condizioni per l’uso dei raccordi: per esempio nei locali a rischio incendio si può utilizzare solo la saldatura o la brasatura forte (punto 4.4.1.4); in locali non aerati o non aerabili non si possono installare giunzioni meccaniche o filettate (p. 4.4.2.9); queste, quando posate sottotraccia, devono essere inserite in scatole ispezionabili (p. 4.5.5.8); in caso di posa interrata le giunzioni meccaniche e filettate devono essere inserite in un pozzetto ispezionabile (p. 4.5.1.3.8).
Si possono usare anche i raccordi a pressare, la cui installazione è trattata dalla UNI TS11147: vengono osservate le stesse condizioni dell’installazione delle giunzioni meccaniche.

Quali valori di conduttività elettrica si possono ottenere in getti di rame ad alta purezza? Sono paragonabili ai valori disponibili per il rame dei semilavorati?

Generalmente, i valori del rame ricotto standard internazionale (IACS) sono inferiori a quelle del rame semilavorato per la presenza di una piccola percentuale di porosità da gas e una piccola percentuale di impurità come ferro. Un valore di 93% IACS è garantito ma, con una porosità molto bassa e rottami di rame molto puro (come quello da sbarre), può essere ottenuto un valore fino a 102% IACS.

Quali vantaggi si hanno con un tetto in rame?

Il rame, come è noto, è un materiale che a contatto con gli agenti atmosferici si auto-protegge, poiché forma sulla sua superficie dei sali resistenti e protettivi. Quindi il tetto in rame dura nel tempo (potremmo dire: è quasi eterno!), senza deteriorarsi. La sua facile lavorabilità fa sì che anche i dettagli più difficili possano essere eseguiti senza particolari problemi dall’installatore e – se viene eseguito a regola d’arte- non ha bisogno di pulizia o manutenzione.
Oltre ai pregi estetici ed economici (il materiale rottamato ha un elevato valore di recupero), bisogna anche sottolineare la resistenza alle alte temperature e l’incombustibilità, il basso coefficiente di dilatazione termica e la leggerezza: circa ¼ dei tradizionali tetti in tegole

Quante leghe di rame esistono?

Il rame ha una spiccatissima tendenza a formare leghe con altri metalli. E’ risaputo che aggiungendo anche in bassa percentuale un elemento, questo esalta le caratteristiche del rame.
Al giorno d’oggi sono in uso almeno 400 tipi di leghe.

Quante leghe di rame sono disponibili finora per l'acquacoltura?

Tre: rame-zinco, rame-nichel e rame-silicio

Leghe per acquacoltura: per quali situazioni ognuna di esse è la più adatta?

La lega rame-zinco va bene per i sistemi di contenimento con maglie flessibili; la rame-nichel per le maglie rigide (ad esempio saldate); la rame-silicio per le maglie rigide, oppure dove i pannelli possono avere connessioni flessibili.

Perché il rame è un materiale indispensabile per il risparmio energetico?

Il rame è il miglior conduttore sia di calore che di elettricità dopo l’argento, ma molto più economico rispetto a quest’ultimo e quindi più adatto per usi civili ed industriali.
Per queste sue proprietà fisiche viene impiegato all’interno di impianti tecnologici con efficienze altrimenti irraggiungibili da altri materiali.

Perché il simbolo del rame è lo stesso di quello della donna?

Il simbolo della donna (il cerchio con una croce in basso, detto “specchio di Venere) è lo stesso usato dagli alchimisti per indicare il rame: questo perché, secondo la leggenda, la Dea nacque dalla schiuma delle acque dell’isola di Cipro.

Perché rame e leghe di rame sono utilizzate per la monetazione?

Sin dai tempi antichi il rame è stato utilizzato per coniare monete, come nel caso degli antichi Romani. Le ragioni per l’utilizzo di rame sono la sua eccellente resistenza alla corrosione, la facilità di stampaggio, la buona conducibilità elettrica per i distributori automatici, l’igienicità e la riciclabilità.