Risorse professionali

Cos’è è la poltiglia bordolese?

Millardet, uno scienziato francese, mentre era in cerca di una cura per la peronospera nella provincia di Bordeaux notò che le viti lungo le strade, che erano state imbrattate con una pasta di solfato di rame e calce in acqua (al fine di rendere le uve poco “attraenti “ai passanti) apparivano più libere dalla peronospora. Questa osservazione ha portato ad esperimenti con miscele di solfato di rame, calce e acqua, e nel 1885 Millardet annunciò al mondo di aver trovato una cura per la temuta muffa. Questa divenne nota come poltiglia bordolese e ha visto l’inizio di soluzioni protettive.

Cosa fa il braccialetto di rame?

Secondo un recente studio condotto su 70 pazienti per 5 mesi, sembra che il braccialetto di rame non abbia “effetti terapeutici significativi” contro artrite ed infiammazioni.

Cosa può fare il rame per l’energia geotermica?

I tubi di rame sono impiegati per le serpentine orizzontali nel suolo; vengono posati con un ampio interasse (40 cm circa) e collegati attraverso brasatura forte a speciali collettori di andata e ritorno; al loro interno scorre un fluido frigorigeno, destinato ai cicli di condensazione ed evaporazione all’interno della pompa di calore.
Sono l’ideale per applicazioni geotermiche: a parità di calore da estrarre, consentono una minore occupazione del terreno, quasi la metà rispetto ai sistemi in tubo di plastica.

Copper in a box, Triennale 2012

La brochure che è stata pubblicata in occasione di Copper in a Box, durante l’esposizione alla Triennale di Milano: vengono illustrati gli oggetti in mostra.

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Cosa sono gli HEM?

HEM è una sigla che significa High Efficiency Motor (motore ad alta efficienza), e indica una categoria di motori elettrici aventi alti rendimenti. Il rendimento degli HEM è maggiore quanto più è alta la quantità di rame al loro interno: hanno avvolgimenti più grandi, che riducono le perdite e i surriscaldamenti per effetto Joule; le temperature più basse richiedono ventole di raffreddamento più piccole e garantiscono al motore una durata maggiore. Risultato: minori attriti meccanici, minore volume e minore rumore, minore manutenzione e vita utile più lunga.

Cosa sono le correnti vaganti?

La corrosione per correnti vaganti è provocata da correnti elettriche continue che abbandonano il loro percorso “intenzionale”, si disperdono nel terreno e penetrano in altre strutture metalliche, per poi fuoriuscire nuovamente; laddove ciò avviene si verifica la corrosione.
Nel caso dei tubi, la corrosione presenta una morfologia molto caratteristica: parte dall’esterno formando un cratere conico il cui vertice via via procede verso l’interno.
Se passiamo ora ad analizzare il caso degli impianti in tubo di rame, possiamo affermare che alcuni importanti fattori limitano notevolmente la frequenza e la pericolosità del fenomeno:
a) nelle abitazioni domestiche non si usano correnti continue;
b) la resistenza elettrica offerta dalla malta cementizia, entro cui sono annegati i tubi negli edifici, è decisamente superiore a quella posseduta comunemente dai terreni;
c) la resistenza complessiva è ulteriormente incrementata dall’isolamento offerto dalle ben note guaine plastiche di rivestimento;
d) la rete delle tubazioni, in base alla norma CEI 64-8, deve essere collegata equipotenzialmente ad un impianto di messa a terra efficiente, che scarica le correnti attraverso idonei dispersori.
Per concludere è necessario sottolineare che l’esperienza ultra-trentennale dimostra come la corrosione per correnti disperse all’interno degli edifici sia limitata ad episodi rarissimi e certamente non determinanti ai fini della scelta del materiale.
Frequentemente si demonizza la presunta pericolosità di questo fenomeno, ma l’argomento è, nella maggior parte dei casi, sfruttato per fini molto meno nobili della prevenzione.

Da quanto tempo si usa il rame in agricoltura?

Il primo uso documentato fu nel 1761, quando si è scoperto che i grani di semi imbevuti in una soluzione debole di solfato di rame hanno inibito la trasmissione di funghi sui semi.

Cupronickel… un mare di applicazioni

L’articolo, pubblicato su “Lamiera” nel 2008, illustra le caratteristiche delle leghe rame-nickel, che le rendono adatte per nuomerose applicazioni, in particolare in ambito marino.

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Ho sentito che dall'anno prossimo il tubo di rame sarà vietato in Germania, o in Danimarca, non ricordo bene....

Non è vero. Queste sono voci false, che non hanno alcun fondamento. Il tubo di rame è il quello più usato, conosciuto ed apprezzato. Inoltre è quello più igienico per i suoi capacità di combatter la proliferazione dei batteri e per la sua salubrità.
Anzi, se ci segnalate chi mette in giro queste voci…

Dopo quanto tempo un tetto di rame diventa verde?

Dipende. La formazione della patina ( che è un sale verde di composizione chimica variabile ) è un processo che dipende dalla composizione dell’atmosfera ( quindi dall’umidità e dalla salinità dell’aria) e dall’inclinazione del tetto. Il verde si raggiunge entro 4-6 anni in zone costiere (ma spesso anche più velocemente), e oltre i 50 delle aree montane.

Dov'è il rame negli impianti solari?

I collettori solari più efficienti hanno al loro interno una lastra di rame accoppiata ad una serie di tubi, sempre in rame, nei quali scorre il fluido termovettore. Il tubo di rame anche serve per il collegamento tra collettore e boiler di accumulo, dentro cui ci sono le serpentine di scambio termico, sempre in rame.

La scelta di questo metallo non è dovuta solo alla sua conduttività termica, ma anche alla resistenza alle alte temperature, alla compatibilità chimica coi fluidi termovettori e alla possiblità di trattamenti superficiali per l’annerimento delle piastre.

Dove viene estratto il rame?

Il rame viene estratto un po’ in tutto il mondo. In generale, tutti i Paesi a ridosso delle Ande e delle Montagne Rocciose sono ricchi in rame: il massimo paese estrattore è il Cile, seguito dagli Stati Uniti e dal Perù. Altri produttori importanti sono la Cina, l’Australia, l’Indonesia, la Russia, il Canada.